• Spring 2015

    Quella “benedetta” primavera/estate del 2015

    Photo by Ezra on Pexels.com

    Si dice che l’ansia, la depressione e queste “problematiche” psicosomatiche esordiscano così dal nulla, l’attimo prima sei “normale”, quello dopo inizia quello che potrebbe essere il periodo più sfidante della tua vita (o almeno fino ad allora). Forse è questo che rende questi stati d’animo (chiamiamoli così), temuti, misteriosi, incompresi. Di sicuro, chi ci è già passato, sa riconoscere i segnali, nel mio caso, che fino al giorno prima ero un ragazzo spensierato di 25 anni all’alba della sua prima avventura lavorativa lontano da casa, è stato come prendere un muro in pieno, a 200 km/h, senza airbag.

    Era una serata di fine primavera, all’epoca dividevo l’appartamento con un ragazzo che conoscevo dai tempi dell’università, entrambi alla prima esperienza lavorativa, entrambi lontano da casa. Sia chiaro, non temevo la lontananza o l’affrontare nuove sfide (o almeno in maniera cosciente), avevo già vissuto fuori casa, addirittura all’estero, e avevo sempre avuto a che fare con mentalità e culture diverse e queste esperienze le ho sempre sentite mie, mi hanno sempre caratterizzato. Qualcosa però quella notte cambiò per sempre.

    Quella mattina mi svegliai con una sensazione diversa, un fastidio al lato sinistro del petto (non un vero e proprio dolore) che non avevo mai provato. Più tardi, molto più tardi, riuscì a dare una nome a quel fastidio: Angoscia.

    Da quel momento, un susseguirsi di sensazioni non proprio piacevoli: stimoli ai minimi storici, voglia di stare da solo, nausee mattutine e una sensazione di “ovattamento”, come se tra me e il mondo esterno ci fosse una sottilissima pellicola invisibile. I sintomi fisici non tardarono ad arrivare: tachicardia, nausea, formicolii agli arti e il peggiore di tutti ossia le vertigini. Sai, quando hai il cuore che ti batte forte, provi a calmarti, quando hai la nausea magari salti un pasto, per i formicolii basta non essere un chirurgo e magari il danno è limitato; ma le vertigini, quando ti alzi di primo mattino e tutto intorno a te gira, o meglio tu giri rispetto al tutto, ed è cosi per ore, per giorni, ti posso assicurare che ogni giorno diventa maledettamente lungo.

    Tutto era dannatamente cambiato, le mie certezze seriamente minate, non erano tanto i sintomi a spaventarmi (mi debilitavano pesantemente questo si), ma due domande riecheggiavano ogni secondo nella mia testa:

    • Cosa mi sta succedendo?
    • Quando passerà? Passerà?
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    Quando ti succede qualcosa del genere per la prima volta, credi che sarà un giorno no, sarà una cosa momentanea, quando iniziano però a passare i giorni, le settimane e magari il primo mese, ti accorgi che non rientrerà tutto magicamente come si è presentato. Beh mio caro lettore, questa è la fregatura dell’ansia e della depressione: arrivano per magia, ma non se ne vanno via con la stessa magia con cui sono arrivate.

    E ora che si fà?

  • Ansia: Parliamone!

    Ansia: Parliamone!

    Troppo spesso il web è privo di contenuti “personali” riguardo questa problematica che affligge sempre più persone, che “ci affligge”.

    Photo by Keenan Constance on Pexels.com

    Benvenuti in questa nuova pagina. In questo blog “amatoriale”, ho come obiettivo quello di condividere la mia esperienza personale e di raccontare con parole semplici ed immediate il mio vissuto, chiamiamola anche se vogliamo “convivenza” con ansia, depressione e attacchi di panico. In molti li chiamano “mostri”, altri “lati oscuri”, io nel tempo ho imparato semplicemente ad identificarli come una spiacevole ma necessaria parte di noi stessi.

    Se ti trovi in questo sito “semi-sconosciuto” probabilmente come successo a me svariate volte, sei alla ricerca di una testimonianza personale che magari ti aiuti o semplicemente sollevi in un periodo difficile della tua vita. Con tutta probabilità ti sei imbattuto nei classici siti che parlano di ansia e depressione in modo generico e impersonale e che se li confronti con occhio attento, sembrano essere la copia uno dell’altro. Sia chiaro, nessuno dei consigli che trovi lì riportati sono inventati o poco utili, anzi. Alcune volte però una testimonianza “genuina” di una persona qualunque come potresti essere tu può fare la differenza, o meglio nel mio caso, ha aiutato molto.

    Chiarisco fin dall’inizio di non essere un medico né un psicoterapeuta, anzi nella vita faccio un mestiere completamente agli antipodi, ciononostante avendo investito (mi piace definirlo così) svariato tempo, prima nella lotta, successivamente nell’accettazione di queste difficoltà che possono capitare a chiunque nel corso della propria esistenza; ho deciso di condividere con te la mia esperienza. A qualcun potrebbe sembrare inutile, io ti assicuro che durante il primo attacco d’ansia e il successivo panico che ne è scaturito, avvenuto ormai ben 7 anni fa, ascoltare le parole e l’esperienza di una persona qualunque come me che ci era già passata, avrebbe fatto un gran bene!

    Bene, ora che ci siamo presentati, non ti resta che attendere il prossimo articolo in cui ho intenzione di partire dalle origini, ossia da quando tutto è cominciato. Ti anticipo, era il lontano 2015 ed è allora che iniziato il mio percorso di consapevolezza e crescita. Spero che oggi, possa iniziare il tuo!

    Se hai piacere, lascia pure qualche commento o critica costruttiva, essendo il mio primo articolo, e cosa ancora peggiore il mio primo blog, sicuramente ogni spunto mi aiuterà a migliorare i contenuti e soprattutto la forma 🙂

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